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Atto di appello. Ricorso: lavoro, mansioni superiori

CORTE DI APPELLO DI …
SEZ. LAVORO E PREVIDENZA
ATTO DI APPELLO
Per:          il Sig. … (C.F.: …), rappresentato e difeso dall’avv. … (C.F.: …) ed elettivamente domiciliato presso lo studio di quest’ultimo in …, via …, n. …, giusta procura a margine del ricorso introduttivo  (con richiesta di inviarsi le comunicazioni di Cancelleria a mezzo fax all’utenza n. … ovvero a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo p.e.c. …)
Appellante
Contro:    ..., in persona del suo legale rappresentate pro tempore, con sede in …, via …, n. …, rappresentata e difesa dall’Avv. … presso cui è elettivamente domiciliata in …, via …
Appellata
Per la riforma della sentenza resa dal Tribunale di …, sez. lavoro, n. del , non notificata
*
Premesso
Con ricorso depositato innanzi al Tribunale di …, sez. lavoro, il …, iscritto al R.G. Lavoro n. …, il Sig. …, dipendente di ..., esponeva:
1)                 di essere è dipendente della … sin dal … e di essere inquadrato e retribuito dalla propria datrice di lavoro con qualifica di …, “livello …”;
2)                 di aver svolto, fino gennaio 2007, presso il …, le mansioni di addetto;
3)                 che, a decorrere dal febbraio 2007, su disposizioni dei propri superiori  fu assegnato il compito di svolgere le  superiori mansioni di …;
4)                 che le mansioni di Capo Squadra/Coordinatore, furono assegnate al ricorrente non in sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto;
5)                 che, infatti, tale incarico nasceva dalla necessità che il posto di lavoro, a seguito della messa in quiescenza del Sig. …, si era reso vacante;
6)                 che il Sig. …, andato in quiescenza era inquadrato per le mansioni svolte nel livello C dell’indicato C.C.N.L.;
7)              che, pertanto, dal febbraio 2007 con continuità e senza interruzione  ha svolto le seguenti attività: …;
8)   che il C.C.N.L. applicato all’…, rubricato “”, testualmente prevede: “LIVELLO C …”.  
9)                 che il Sig. … presta mansioni di … sin dal febbraio 2007, con continuità e senza interruzione e non in sostituzione di personale avente diritto alla conservazione del posto attività che svolge tutt’oggi;
10)                 che le mansioni sopra descritte non possono ricondursi alla declaratoria del livello D bensì a quelle superiori del livello C del C.C.N.L. indicato;
11)                 che il ricorrente esponeva in diritto che la fattispecie, oggetto della controversia, ricade nella ipotesi prevista e disciplinata dall’art. 2103 c.c. la quale prevede il diritto del lavoratore ad ottenere un inquadramento corrispondente alle mansioni effettivamente svolte.
Occorre, quindi, in fatto accertare le mansioni svolte dal ricorrente e verificare, anche in base alle declaratorie della normativa vigente quale sia il profilo professionale e/o livello corrispondente alle mansioni svolte.
Nel procedimento logico – giuridico, diretto alla determinazione del corretto inquadramento, non si può prescindere dall’esame di tre fasi successive e cioè:
a)        accertamento in fatto dell’attività lavorativa in concreto svolta;
b)        individuazione della categoria, qualifica o profilo professionale previsto dal contratto o da altra fonte;
c)         rapporto tra il risultato della prima indagine e la seconda al fine di individuare l’esatto e corretto inquadramento.
Stabilito l’iter logico – giuridico nel caso che ci occupa occorre stabilire se nella fattispecie il ricorrente inquadrato nel livello D del C.C.N.L. di categoria abbia di fatto svolto mansioni riconducibili al livello superiore, ovverossia al livello C.
Appare evidente che le mansioni sopra descritte non POSSONO CONSIDERARSI QUELLE PREVISTE E DISCIPLINATE DALLA DECLARATORIA DEL LIVELLO D  bensì in quelle del livello C che prevede :
”;
12)             che  il ricorrente abbia svolto le mansioni di  …  risulta evidentemente dai turni di servizio che si depositavano, a firma di dirigenti di ..., i quali altresì dimostrano la negligenza che la società resistente ha avuto nel non riconoscere la mansione superiore al Sig. …. In tali turni, infatti, espressamente il ricorrente è riconosciuto quale “…” e “…”;
13)             che alcuna differenza retributiva è stata corrisposta al ricorrente;
14)             che il Sig. … richiedeva il riconoscimento delle mansioni superiori con lettera raccomandata A/R datata …;
15)             che, con raccomandata A/R del …, il Sig. … promuoveva tentativo obbligatorio di conciliazione, ma anche a tale atto non veniva dato alcun esito dalla resistente;
16)             che il ricorrente ha diritto, ai sensi degli artt. 36 Cost., 2099 e 2103 c.c., nonché a norma del C.C.N.L. applicabile a vedersi riconosciuto il livello contrattuale maturato (i.e.: “Livello C”) ed il corrispondente trattamento economico e retributivo: è principio pacifico, infatti, che il lavoratore spostato a mansioni superiori può vantare il diritto alla qualifica corrispondente se l’assegnazione non sia stata disposta  per sostituire un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto e se sia protratta per tre mesi, salvo, comunque, il diritto al trattamento corrispondente alle mansioni;
17) Tanto premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato ricorreva al Tribunale adito, richiedendo di provvedere come segue:
A) Accertare e dichiarare che , il ricorrente ha svolto le superiori mansioni inquadrabili nel livello C del C.C.N.L. applicabile (ovvero al diverso livello che dovesse risultare di Giustizia) a decorrere dal febbraio 2007 e/o dalla diversa data che dovesse risultare di Giustizia; e per l’effetto:
B) Condannare ..., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in …,  via …, n. …, a riconoscere al Sig. … le mansioni superiori di …, corrispondenti al livello C del C.C.N.L. applicabile (ovvero al diverso livello che dovesse risultare di Giustizia) ed al relativo trattamento economico e retributivo con decorrenza dal febbraio 2007 e/o dalla diversa data che dovesse risultare di Giustizia;
C) In via subordinata, nella denegata e non creduta ipotesi in cui questo Ill.mo Giudicante non dovesse ritenere configurato il diritto del ricorrente al riconoscimento della superiore qualifica/livello, accertare e dichiarare che il ricorrente ha comunque diritto alle differenze retributive per le mansioni superiori espletate; e per l’effetto
D) Condannare, …, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in …, vioa …, n. …, al pagamento a favore del Sig. … delle differenze retributive ed economiche di conseguenza maturate in virtù delle mansioni superiori comunque espletate, da determinarsi in separato giudizio;
E) Con vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio, con attribuzione al sottoscritto procuratore che se ne dichiara anticipatario.
In via istruttoria chiedeva ammettersi interrogatorio formale del legale rappresentante della resistente e, in subordine, prova per testi su tutte le circostanze di fatto di cui alla presente memoria, qui da intendersi ripetute e trascritte con l’anticipo della locuzione “è vero che”. Chiedeva inoltre essere ammesso a prova contraria sulle circostanze di fatto e sui testi eventualmente indicati da controparte.
18)             La prima udienza era fissata dal Giudice adito al …;
19)             Con memoria difensiva depositata in data … si costituiva la …, la quale contestava genericamente il contenuto del ricorso introduttivo e richiedeva dichiararsi l’estinzione del giudizio;
20)             Escussi i testi indicati e a seguito della discussione della causa, il Giudice adito così testualmente decideva: “- condanna la convenuta al pagamento delle differenze retributive inerenti il livello C (caposquadra) dal gennaio 2008 in poi, oltre accessori ex art. 429 cpc da calcolare come da Cassazione S.U. n. 38/01…
21)             In particolare il Tribunale adito dava atto che il ricorrente, odierno appellante, ha svolto con continuità i compito rientranti in tale qualifica superiore;
22)             Che, alla luce di quanto sopra, il Sig. … ha svolto evidentemente le mansioni di … (riconducibili al livello C), sin da almeno il gennaio 2008 e, quindi, per ben oltre i tre mesi stabiliti dall’art. 2103 c.c.
Il Tribunale di Salerno decideva la causa, con sentenza n. …, accogliendo parzialmente la domanda.
L’appellante come sopra rappresentato, difeso e domiciliato impugna la suddetta sentenza in quanto non convince e va disattesa per i seguenti
MOTIVI
OMESSA PRONUNCIA SU DOMANDE SUB A E B DEL RICORSO INTRODUTTIVO
I fatti di causa – così come indicati dall’atto introduttivo – devono ritenersi pacifici, in quanto, in primo luogo non contestati da controparte e, poi, confermati sia dai testi assunti che dal Giudice adito.
E’, dunque, pacifico nei fatti che l’appellante ha:
1.         eseguito l’attività di …., rientrante nelle mansioni superiori richieste;
2.         che tali mansioni sono riconducibili al superiore livello C del CCNL di categoria;
Tutto ciò premesso, però, il Giudice adito ha solo condannato la convenuta al pagamento delle differenze retributive, ma non ha riconosciuto ed assegnato in via definitiva al Sig. … le mansioni ed il livello d’inquadramento nel livello C, come pure è stato richiesto espressamente e come pure è previsto dall’art. 2103, evidenziato nel ricorso introduttivo.
Quanto sopra costituisce una omissione di pronuncia e necessita una riforma della sentenza da parte del Giudice del gravame.
Infatti se è vero, come è vero, che il Sig. … ha svolto ininterrottamente per oltre 3 mesi e non in sostituzione di personale avente diritto alla conservazione del posto le mansioni di cui al livello C del C.C.N.L. applicabile, e, se è vero, come è vero, che nel ricorso introduttivo e richiesta l’applicazione dell’art. 2103 c.c., perché il Giudice adito non ha applicato quest’ultimo articolo??? Quanto sopra costituisce un omissione di pronuncia in violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato ex art. 112 c.p.c..
Invero, successivamente alla sentenza impugnata, la società appellata ha solo risarcito l’appellante delle somme dovute a titolo di differenze retributive per il pregresso, non riconoscendogli l’inquadramento dovuto (né le relative differenze retributive per il presente o per il futuro), ma rilegandolo a tutt’oggi nel livello D (e non nel C, come richiesto nel ricorso introduttivo).
Ad ogni modo, secondo i principi di correttezza e buona fede, il Sig. … richiedeva (con raccomandata a/r che si produce) la definitiva assegnazione al livello C alla propria datrice di lavoro, ma tale richiesta rimaneva malauguratamente senza esito.
*
Per i motivi sopra esposti l’appellante così come rappresentato, difeso e elettivamente domiciliato
RICORRE
All’Ill.ma Corte di Appello adita, affinché, voglia nominare il giudice relatore e fissare l’udienza di discussione della causa per ivi sentire, in riforma della impugnata sentenza meglio descritta in epigrafe, così provvedere:
A) Accertare e dichiarare che, l’appellante ha svolto le superiori mansioni inquadrabili nel livello C del C.C.N.L. applicabile a decorrere dal febbraio 2007 e/o dalla diversa data che dovesse risultare di Giustizia ininterrottamente e non in sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto; e per l’effetto:
B) Condannare la …, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in …, via …, n. …, a riconoscere definitivamente al Sig. …, ai sensi dell’art. 2103 c.c., le mansioni superiori di …, corrispondenti al livello C del C.C.N.L. applicabile ed al relativo trattamento economico e retributivo con decorrenza dal febbraio 2007 e/o dalla diversa data che dovesse risultare di Giustizia, con riserva di agire in separata sede per il risarcimento dei danni non patrimoniali e per la quantificazione delle somme dovute a titolo di danno patrimoniale;
c) con vittoria di spese ed onorari del secondo grado di giudizio, con attribuzione.
In via istruttoria chiede ammettersi i mezzi istruttori come articolati con il ricorso di primo grado e chiede ammettersi interrogatorio formale del legale rappresentante della società appellata e prova per testi sulle circostanze indicate in ricorso, qui da intendersi ripetute e trascritte con l’anticipo della locuzione “è vero che”.
Indica a testi i Sig.: … (testi già indicati in primo grado)
Si producono, mediante deposito in Cancelleria, i seguenti atti e documenti:
1) Ricorso in appello;
2) Sentenza impugnata;
3) Ricorso introduttivo notificato;
4) Memoria difensiva di ...;
5) Raccomandata a/r con richiesta assegnazione definitiva livello C;
7) Fascicolo di parte di I grado.
Il presente procedimento è esente, avendo il Sig. … conseguito nell’anno 2010 un reddito complessivo di Euro 24.758,00, come da dichiarazione dei redditi che si deposita.
luogo, data                                                                                Avv. …

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